
Cos'è l'Ecostress con pacing atriale?
- Aggiunto il:
- Mercoledì 17 Febbraio 2010
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Risposta
Al paziente viene introdotto, attraverso la cavità nasale, un sondino-catetere che emette degli impulsi elettrici e che viene posizionato nell’esofago dove si trova a stretto contatto con l’atrio sinistro e l’impulso elettrico può stimolare (pacing) l’atrio sinistro (atrial-pacing transesofageo) e quindi l’intero cuore. Lo stimolo elettrico artificiale viene progressivamente aumentato nella frequenza in modo da catturare il ritmo cardiaco portandolo a frequenze elevate tali da simulare uno sforzo fisico. Contemporaneamente è eseguito l’ecocardiogramma. Sono monitorizzati la pressione arteriosa ed un ECG a 12 derivazioni.
Quando si sceglie questo tipo di eco stress?
L’ecostress con pacing atriale può essere eseguito nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (controindicato il dipiridamolo) o nei pazienti con tendenza aritmogena (dobutamina pericolosa).
Quando viene interrotto l’esame?
Il paziente può non tollerare il catetere o la stimolazione elettrica (test incompleto); può non avvenire la cattura atriale (test non valido). Il paziente può avvertire dolore; l’interruzione della scarica porta ad un immediato ripristino della frequenza basale con scomparsa dei sintomi. L’esame può anche essere interrotto, in assenza di sintomi, se il Cardiologo rileva la comparsa di blocco atrioventricolare, di alterazioni elettrocardiografiche o modificazioni della motilità delle pareti del cuore all’ecocardiogramma che sono significative per ischemia miocardica.







