
Cos'è lo studio della riserva coronarica?
- Aggiunto il:
- Mercoledì 17 Febbraio 2010
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- mai
Risposta
Cosa si intende per riserva coronarica?
E’ la capacità del circolo coronarico di aumentare il flusso di sangue in rapporto all’aumento delle richieste metaboliche del muscolo cardiaco (miocardio); questo è ottenuto attraverso la dilatazione delle arterie coronarie.
Cosa si intende per riduzione della riserva coronarica?
La coronaria ostruita in modo critico (stenosi) può ancora permettere un flusso di sangue sufficiente in condizioni di base, ma non può adattare il flusso all’aumento delle richieste metaboliche (riduzione della riserva coronarica) per cui si determina l’ischemia.
Come si studia la riserva coronarica?
L’ecocardiografia può studiare la riserva coronarica indirettamente o direttamente. Indirettamente utilizzando i test provocativi di ischemia e valutando gli effetti dell’ischemia miocardica sulla motilità (cinetica) delle pareti colpite (vedi ecostress). Direttamente studiando il flusso nelle coronarie in condizioni basali o durante stimolo. Le coronarie sono visualizzabili con l’ecocardiografia transesofagea (coronaria sinistra: tronco comune, primo tratto della discendente anteriore, primo tratto della circonflessa; coronaria destra: emergenza dal seno di Valsalva); opportune sonde transtoraciche e particolari proiezioni rendono possibile l’esplorazione di alcuni tratti della discendente anteriore e della coronaria destra. L’uso di particolari sostanze (mezzi di contrasto venosi che attraversano il circolo polmonare e sono rilevabili nelle sezioni di sinistra e nelle coronarie) permette uno studio ottimale con il Color Doppler del flusso nelle coronarie in particolare permette di studiare le variazioni di flusso durante vasodilatazione e determinare se la riserva coronarica è normale o ridotta.







