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Esami Finali per la Certificazione di Competenza in Ecografia Cardiovascolare Generale

14 Settembre 2011
Ore 16.00

 
Presso:
AULE FACOLTÀ DI MEDICINA
A.O.U. POLICLINICO
“VITTORIO EMANUELE”
PRESIDIO G. RODOLICO
VIA SANTA SOFIA, 78
CATANIA

 
SIEC-ECHO-NEWS-numero-8-2011
E' online il nuovo numero della newsletter SIEC ECHO NEWS edizione agosto 2011. Buona lettura!
 

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Il report statistico degli accessi al portale SIEC per lo scorso mese è online.

 

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Il report statistico degli accessi al portale SIEC per lo scorso mese è online.

 
echo-news-2011-7
E' online il nuovo numero della newsletter SIEC ECHO NEWS con i report del XV Congresso Nazionale SIEC di Napoli. Buona lettura!
 

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Ecco alcuni dei messaggi di congratulazioni dei partecipanti al Congresso SIEC Ecocardiografia 2011 di Napoli.

Dear Pio,

Thanks again and congratulations for your great congress !!

See you


Gilbert


Pr Gilbert HABIB
Service de Cardiologie
Hôpital La Timone
Boulevard Jean Moulin
13005 Marseille France



Caro Pio ,come sempre,non ti smentisci mai!Il congresso ha avuto un successo enorme e grandi consensi!Non è facile per un congresso!Spesso un avvenimento del genere annoia (SIC roma o lo stesso ANMCO) ed è seguito poco.Molte delle sessioni erano colme di colleghi e addirittura alcune impossibili da seguire per eccesso di "folla" .Ho seguito alcune relazione (aula B ) al Monitor .... Bella la sessione di oncologica ; Chiaro ,deciso e ...disarmante il prof Fernandez.Il tutto seguito da un abile regista quale tu sei!
Grazie sempre per quanto fai ....


Salvatore Pezzella


Dear Pio, dear Paolo,

getting back home safely I would like to warmly thank you for your kindness and hospitality.
We felt excellent in Italy, as always, and had a great time.

I believe the congress was very good and I congratulate you once again for putting together such an interesting programme and for putting together the great Italian echocardiologists!
I hope my contribution was well received and I enjoyed it very much preparing it.

Thank you!

Looking forward to meeting you soon again,
with best wishes,
Yours, Bogdan


Bogdan Alexandru Popescu


Nel complimentarmi per aver organizzato uno dei più belli e partecipati congressi della SIEC, un congresso dove finalmente tutti ci siamo sentiti partecipi di una casa comune (mi sono reiscritto alla società dopo 20 anni), ti auguro una Pasqua serena.

Giovanni Bisignani


Dear Pio,
Congratulations on the great success of your Congress. It is always a pleasure to be in Naples and although I had a family commitment on Saturday, we will have many opportunities to enjoy your hospitality in the future.
Thanks for the opportunity to share knowledge in the Congress.
Regards,

Arturo Evangelista

 

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La SIEC partecipa unita al dolore del Presidente Giovanni La Canna per la improvvisa perdita della Mamma avvenuta a Firenze il 4/05/2011.
 

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Ecco per Voi i reports dei principali eventi svoltisi al Congresso SIEC Ecocardiografia 2011 di Napoli. Buona lettura!

L'IMAGING NEL PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO DELLA TAVI
di Francesco Antonini Canterin

 

La sostituzione valvolare aortica transcatetere (TAVI) si è imposta progressivamente negli ultimi anni non più come attività sperimentale e di nicchia ma come vera e propria alternativa alla chirurgia tradizionale in casi selezionati, a rischio chirurgico troppo elevato. L'esperienza italiana è riconosciuta tra le più significative a livello internazionale, come dimostrato dai volumi di attività e dalla letteratura scientifica e, parallelamente, le indicazioni si stanno allargando.

Il simposio è stato moderato da G. Santoro (Firenze) e F. Antonini Canterin (Pordenone) e si è focalizzato sul ruolo delle tecniche di immagine, in primis l'ecocardiografia, in questo contesto. Il dott. Paolo Pino ed i suoi collaboratori, di Roma, hanno introdotto i lavori analizzando il valore dell' imaging nel percorso diagnostico terapeutico della TAVI: dall'ecocardiografia all'angio TAC. Successivamente la dott.ssa Deste di Catania ha affrontato il tema del monitoraggio intraprocedurale: ecocardiografia ed angiografia. Infine la dott.ssa Moreo dell'Ospedale Niguarda di Milano ha discusso i temi relativi al follow up e alla sorveglianza clinico strumentale nel tempo.
La discussione che è seguita è stata vivace permettendo di puntualizzare alcuni dei punti ancora controversi sull'argomento. In particolare è stato ribadito che l'ecocardiografia è fondamentale nel processo di selezione dei pazienti, anche se è tuttora necessaria l'integrazione con lo studio angioTAC, in particolare per valutare con precisione l'anatomia aortica e gli accessi vascolari. La tecnica ecocardiografica può fornire inoltre dati determinanti nella fase periprocedurale, guidando l'impianto e permettendo la valutazione immediata e precisa di eventuali dislocazioni valvolari, posizionamenti subottimali, insufficienza aortica da leak periprotesico. I dati di follow-up cominciano ad essere consistenti offrendo dati di buon funzionamento protesico, senza deterioramenti strutturali significativi, fino a 4 anni.

 


Highlights Nuove Tecnologie
di Mauro Pepi - Centro Cardiologico Monzino IRCCS - Dpt Scienze Cardiovascolari Università di Milano

 

Le nuove tecnologie ecocardiografiche hanno avuto una spazio rilevante nel Congresso non solo in termini di numeri di Simposi, Letture, How-to session ed abstracts, ma soprattutto hanno chiaramente permesso ai partecipanti come siano in una fase di continua evoluzione ed applicazione.

Un aspetto centrale evidenzia che molte di queste (eco 3D, Speckle Tracking) oltre ad essere ormai utilizzate in termini diagnostici , stanno contribuendo in modo importante alla conoscenza fisiopatologica di molti nuovi aspetti delle patologie cardiovascolari.

In alcune patologie (come ad esempio la patologia valvolare) l'eco 3D è ormai routinario ; sia l'eco 3D trans toracico che trans esofageo pre- o intraoperatorio sono ad esempio fondamentali nella patologia degenerativa mitralica. Non solo molte nuove procedure si avvalgono fortemente del contributo della tecnica 3D di monitoraggio e controllo e sono stati evidenziati i chiari vantaggi del metodo nella riparazione chirurgica e percutanea della valvola mitralica e nell'impianto percutaneo della valvola aortica. L'eco 3D single con acquisizione single beat ha la potenzialità di favorire sviluppi nell'utilizzo durante stress, nell'ecocontrasto e nello studio della funzione sistolica ventricolare.

Gli studi sugli anelli valvolari, in particolare quello mitralico, stanno fornendo una forte spinta conoscitiva circa la fisiopatologia dell'unità funzionale mitralica e pongono le basi per una più corrretta indicazione alla scelta degli anelli "ideali" da impiantare.

Le nuove metodiche offrono molti spunti applicativi nella quantizzazione dei volumi e della funzione globale e segmentaria dei due ventricoli. Lo speckle tracking si propone come una tecnica molto valida in questa direzione e sosno stati presentati moltissimi studi su nuove applicazioni in questo ambito.

Ecocontrastografia, strain, studio dell'accoppiamento ventricolo-arterioso, fusion- imaging sono infine tecniche che hanno evidenziato ulteriori passi in avanti e campi di applicazione in ricerca e clinica specifici.
Infine durante tutto il congresso è emerso un aspetto che sta divenendo e diverrà nel prossimo futuro essenziale: la multi modalità. Le tecniche più avanzate ecocardiografiche non potranno che doversi confrontare con TAC, RMN, scintigrafia nei vari percorsi diagnostici. Il trend verso questo aspetto è ormai tracciato e l'ecocardiografia e gli esperti e clinici del settore sempre più dovranno avvalersi di altre tecnologie, e ricorrere ad esse in modo appropriato.

 


 

Bingo Ecocardiografico
di Alfonso R. Martiniello

 

Nel pomeriggio di sabato 16, durante la terza e ultima giornata della XV edizione del congresso nazionale di ecocardiografia SIEC (Presidente dott. P. Caso), si è tenuto a battesimo la I edizione nazionale del Bingo, ispirato da un'idea del Prof. M.A. Garcia Fernandez, che ha visto la partecipazione di circa 100 ecocardiografisti ad una interazione didattica mediante una carrellata di videoclip creati dal dott. A.R. Martiniello, la cui diagnosi è stata proposta con opzioni multiple di cui solo una risultava esatta.

Durante i 90 minuti messi a disposizione dai moderatori dott. P.Colonna e dott. G.D'Angelo, si è ottenuto un vivace e divertente dibattito grazie anche al prof Garcia Fernandez comunicatore ironico e nello stesso tempo efficace nel trasmettere in pochi minuti perle di rara cultura ecocardiografica.

Il primo premio (l' ultima edizione del libro di ecocardiografia del Prof.Nicolosi) è stato assegnato alla dott.ssa L.Oreto da Messina per aver indovinato undici risposte esatte su venti.

Il dott.Martiniello e il Prof. Garcia Fernandez alla fine dell'evento hanno rinnovato l'appuntamento al prossimo Bingo (VII Edizione) che si terrà durante il prestigioso congresso organizzato dal dott. Pio Caso nel mese di novembre 2011, qui a Napoli presso l'ospedale Monaldi.

 

 


 

 

Ecowars SIEC 2011
di Ilaria Caso

Nel primo pomeriggio del Congresso Nazionale SIEC, giovedì 14 Aprile,  è avvenuto presso l’Auditorium l’epico scontro fra gli ecocardiografisti giunti dal nord e dal sud della Penisola. Nel celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, i due team si sono riconosciuti sotto l’egida delle due casate nobiliari, i Savoia e i Borbone,  che diedero vita nel 1861 alla principale disputa per l’unificazione del paese.

Così con il nome di Team Nord Savoia, i dottori Tassinario, Fratini, Grikstaite, Perugini, Guido, Gligorova hanno sfidato i dottori Borrello, Romito, Di Giannuario, Manduca, Santangelo, Sirugo, con il nome di Team Sud Borbone, sotto lo sguardo severo del Giudice dott. Carlo Pisacane e quello più benevolo della dott.ssa Ilaria Caso. A sovrintendere alla correttezza dello scontro, i moderatori dottori Soreca e Trocino.

La sfida vedeva impegnati i Team nel risolvere 4 casi ecocardiografici, una domanda su Linee Guida ESC e una di cultura generale ognuno, per un totale di 6 quesiti per Team, con punteggio variabile a seconda della difficoltà. La complessità dei casi ecocardiografici ha visto i nostri cimentarsi con ardimento, anche se, a volte, con grande severità, il Giudice Carlo Pisacane non ha riconosciuto loro la correttezza di risposte perché considerate incomplete o non del tutto esatte.

La lotta è stata serrata fino all’ultima domanda, quando il Team Sud ha pareggiato con una brillante diagnosi sull’ultimo caso ecocardiografico. Si è pertanto giunti alla domanda di spareggio. Dopo la visione delle clips ecocardiografiche, il portavoce del Team Sud, il dott. Borrello, ha preso la parola e con coraggio ha formulato l’ultima diagnosi, che si è rivelata corretta e ha dato il trionfo al Team Sud. Grandi applausi dal pubblico che ha assistito e partecipato con passione all’epico Ecowars. Alla fine del confronto, il Team vincitore è stato premiato con un bel trofeo dal Presidente uscente SIEC dott. Pio Caso e dal Presidente eletto dott. Giovanni La Canna; cultura per il Team Nord, ai cui componenti è stato donato un recente testo di ecocardiografia.

 


 

3D one Beat : the Future is Now - How to Siemens
di Pio Caso

 

Ottima affluenza ( circa 100 cardiologi) all' incontro organizzato dall Siemens sull'Ecocardiografia tridimensionale-quadridimensionale che si è tenuto venerdi mattina 15/04/2011 nell'aula B.

L'incontro ,moderato da Pio Caso e Antonella Alberti , è stato aperto da Linda Hemminger che ha presentato le caratteristiche tecniche dell'eco-tridimensionale Siemens. La caratteristica innovativa dell'ecotridimensionale Siemens è quello di avere tutta la informazione raccolta in un unico battito a differenza di altre macchine che ricostruiscono l'immagine 3D da quattro- sette differenti battiti. Nell'applicazione Siemens tutta l'informazione acquisita nella piramide valutativa proviene da un unico battito.

Pio Caso ha presentato le applicazioni nella valutazione dei volumi del ventricolo destro e nel calcolo della frazione d'eiezione destra ;per fare questo ,bisogna ricavare dalla piramide valutativa tre sezioni sagittale coronale e quattro camere ,descrivendone il bordo in sistole e diastole ed automaticamente è presentato il volume destro comprensivo dell'infundibulo e la frazione d'eiezione. Le applicazioni sono nei pazienti con disfunzione destra ,come i cardiopatici congeniti operati e non,nei pazienti con displasia ventricolare destra,nell ipertensione polmonare. La morfologia anatomica dei pazienti con cardiopatie congenite è ben presentata dai nuovi piani di sezione negli esempi presentati di atresia della tricuspide,Ebstein,Tetralogia di Fallot e ventricolo unico.

Le applicazione del 3D nella cardiopatia ischemica ,presentate dal Sergio Severino,sono nell'ecostresss ove permette di valutare il contenuto della piramide informativa di base e al picco ,consentendo una valutazione segmentaria del cuore ,senza dovere cercare i differenti piani ,ma semplicemente acquisendo la piramide informativa pre e al picco. Utilissimo l'eco 4D nella valutazione degli aneurismi apicali del ventricolo sinistro e nella identificazione della zona di colletto di interesse chirurgico.

Alfonso R Martiniello ,ha infine presentato le applicazioni nella Resincronizzazione sia nella fase di selezione ,sia durante che nel follow-up. La sincronia dei vari segmenti è valutata da una serie di indici di dissincronia che permettono una valutazione più rapida dei pazienti. La settazione successiva è molto facilitata dal fatto di avere la informazione in un unico battito cardiaco.

L'auspicio è che il 4D vada utilizzato sin dall'inizio dell'esame senza passare necessariamente attraverso il 2D per scoprire i piani nuovi di visione superiori ed inferiore agli atri o laterali attraverso il ventricolo destro e il setto.

 


 

Lettura magistrale del Prof. Fausto José Pinto: "How will the organization of echo become in the third millennium? Prediction from the ESC".
di Paolo Colonna

 

Nell'orario centrale del sabato 16 aprile, dopo la frequentatissima sessione delle letture dei nuovi soci onorari, il Prof. Fausto José Pinto ha presentato la lettura magistrale intitolata: "How will the organization of echo become in the third millennium? Prediction from the ESC"

Nella presentazione il sottoscritto ha sottolineato come il Prof. Pinto, direttore della cardiologia della Università di Lisbona, Vicepresidente della Società Europea di Cardiologia e Chairman del congresso ESC negli ultimi due anni, è stato sempre presente alle manifestazioni SIEC ed ai congressi nazionali, avendo già in passato ricevuto il titolo di Socio Onorario della SIEC.

Il Prof Pinto ha illustrato i notevoli passi in avanti compiuti dalla metodica ecocardiografica nell'ultimo ventennio, ha sottolineato lo stato dell'arte ed ha indicato le linee di sviluppo che l'imaging compirà nel prossimo futuro. Ha messo in risalto l'importanza della miniaturizzazione dell'ecocardiografo, con lo sviluppo di macchine portatili con caratteristiche comparabili a quelle degli ecografi fissi; tale sviluppo modificherà la filosofia della diagnostica cardiologica, permettendo terapie farmacologiche ed interventistiche più tempestive, senza dover muovere i pazienti che si trovano in situazioni critiche.

L'utilizzo della giusta tecnica di imaging per ogni determinato paziente è una filosofia che la Società Europea di Cardiologia (ESC) sta spingendo mediante la formazione di cardiologi esperti di imaging che siano in grado di leggere TAC cardiache e coronariche, nonché la risonanza magnetica cardiaca. Lo sviluppo della Associazione Europea di Cardiac Imaging e di un giornale dedicato all'imaging cardiologico multimodale sono progetti in piena fase attuativa.

Il Prof. Pinto ha concluso la sua relazione sottolineando come molti degli sviluppi ecocardiografici europei provengano dalla scuola cardiologica italiana e dalla SIEC, ricordando il contributo portato da eminenti ricercatori italiani e quanto negli anni questi ricercatori siano stati vicini all'ESC ed a lui personalmente.

 


 

Esperienze di solidarietà in SIEC
di M. Ferrante

 

Ho trovato originale ed interessante la sessione su "Esperienze di solidarietà in SIEC" moderata dalla prof. M.Penco e da me. Originale perchè finalmente in un Congresso Nazionale si parla di iniziative di operatori di una medicina ricca a favore di una medicina di paesi molto poveri, iniziative che da molto tempo esistono, ma di cui si dice in altri ambiti ed interessante perchè l'attività della dott.ssa Zachara e del dott. Mariotti in Etiopia e del dott. Colonna in India hanno rispolverato nella nostra mente ricordi di malattie non del tutto scomparse in alcune regioni di Italia quale la nostra Campania, mi riferisco alla malattia Reumatica ed alle sue sequele
Le differenze sono nella importanza dei reliquati e ciò è reso ancora più drammatico dalla assenza in Etiopia ed in India di Strutture Cardiologiche e Cardiochirurgiche che possano seguire questi pazienti, che, bambini o adolescenti, si ritrovano nella migliore delle ipotesi portatori di una o due protesi
valvolari.

La dott.ssa Zachara è stata nell'Etiopia del Nord, sull'altopiano e nella città di Macallè. Ella ha riscontrato alcuni casi di Miocardiopatia dilatativa e soprattutto numerosi casi di Malattia Reumatica con larga ed importante localizzazione valvolare. Da una prima diagnosi di Miocardiopatia dilatativa ,fatta ad una giovane appartenente ad una famiglia facoltosa, è derivata una donazione fatta da questa famiglia etiopica a nome della figlia che ha consentito l'inizio della attività .i.

Il dott. Mariotti è partito anche egli per l'Etiopia, ma per una località più a Sud. Egli si è appoggiato ad una Missione, ha utilizzato degli aiuti messi a disposizione dal Comune di Pesaro ed un Ecografo palmare fornito dalla GE.

Il dott. Colonna ha raggiunto una località dell'India, dove ha svolto la sua attività per due settimane, Nella stessa località si recano a turno altri Cardiologi che continuano lo screening e la terapia di Cardiopatie non più così diffuse nei paesi industrializzati.

Altro elemento di non poca importanza derivato dalla partecipazione a questa Sessione è stato il desiderio per molti dei presenti di farsi coinvolgere da queste iniziative di solidarietà.riscoprendo uno dei motivi che per molti è stato alla base della scelta della professione.

 


 

Highlights convegno "Novità nella cardiopatia ischemica"
di Costantino Astarita

 

Molto è stato detto sulla cardiopatia ischemica nel corso del congresso, troppo per poterlo condensare in quindici minuti. Riprenderò solo alcuni spunti, stimolo per riflessioni e messaggi da portare a casa per la pratica clinico-ecocardiografica quotidiana.

Calabrò P, Carerj e Perticone ci hanno, con diverse valutazioni, ricordato che la aterosclerosi è malattia sistemica: la sua presenza in sede carotidea, aortica o periferica agli arti inferiori deve indurci a ricercarla anche a livello coronarico. Sono stati sottolineati anche gli stretti rapporti fra disfunzione endoteliale e aterosclerosi.

Di Salvo, Galderisi e Mele ci hanno presentato le interessanti prospettive della Ecocardiografia Speckle Tracking, metodica in grado di esplorare lo Strain Longitudinale, espressione della funzione delle fibre miocardiche sottoendocardiche. La tecnica sembra in grado di dare un valore numerico alla funzione sia segmentaria che globale ventricolare sinistra, in alcuni casi con informazioni aggiuntive rispetto alla frazione d'eiezione, nell'IMA, nella cardiomiopatia ischemica, nello scompenso a funzione sistolica conservata.

Badano, Pino e Severino ci hanno presentato le novità in tema di Eco 3D, anche in associazione all'eco-stress, e la tecnica 4D Full Volume che consente la valutazione 3D su un singolo battito cardiaco Ascione e Lancellotti ci hanno ricordato l'importanza dell'eco-stress con esercizio fisico nella valutazione della insufficienza mitralica ischemica, entità frequente e in aumento, spesso sottovalutata, con soglia di severità più bassa e prognosi più sfavorevole, rispetto alla forma degenerativa. E' stato ricordato che essa è una entità non fissa ma "dinamica", in quanto il grado di severità può variare in momenti diversi in relazione a aritmie, ischemia, ipertensione o esercizio. L'eco-stress con esercizio fisico può slatentizzare un maggiore grado di severità indipendentemente dalla presenza di vitalità e/o ischemia e orientare diagnosi e trattamento.

La Canna ha presentato le opportunità di impiego della clip mitralica, in pazienti con IM severa degenerativa, ischemica o funzionale ad elevato rischio operatorio o che rifiutino l'intervento chirurgico, citando i risultati dello studio Everest II che ne ha dimostrato fattibilità, sicurezza e buoni risultati e ricordando gli stretti criteri anatomici di selezione.

Astarita, Rigo e Severino hanno evidenziato, in diversi scenari clinici, la fattibilità e il ruolo incrementale sia diagnostico che prognostico dell'Eco-stress con studio combinato di cinesi e riserva (al livello dell'IVA distale) rispetto al solo studio di cinesi.

Nicola Gaibazzi ha dimostrato fattibilità e utilità dell'aggiunta dello Studio della perfusione miocardica mediante ecocontrasto all'eco-stress con esame della cinesi e riserva, evidenziandone la elevata sensibilità e valore predittivo negativo, suggerendo l'ipotesi di un nuovo algoritmo diagnostico con eco-stress multiparametrico in pazienti con cardiopatia ischemica sospetta.

Faletra e Garcia Fernandez hanno evidenziato le notevoli potenzialità diagnostiche della Tac multistrato coronarica, metodica fattibile, diffusa, ormai entrata prepotentemente nella diagnostica cardiologica consentendo la visualizzazione delle coronarie non invasiva, con studio della parete, oltre al lume, spesso con possibile caratterizzazione morfologica della placca. Sono stati rimarcati la elevata accuratezza diagnostica, grazie ad elevata sensibilità e potere predittivo negativo, e il continuo progresso tecnologico che ha reso possibile, con le macchine di ultima generazione, una radioesposizione di 2 mSv, pari a circa 100 radiografie standard del torace in AP, rispetto ai 15 mSv delle macchine precedenti.

Eugenio Picano ha evidenziato, con forza, i rischi legati alla sovraesposizione di radiazioni ionizzanti che vede i cardiologi in prima linea, stimolando a un uso razionale delle risorse diagnostiche disponibili, privilegiando, ogni qual volta sia possibile, l'utilizzo di metodiche non ionizzanti.

 


 

Presentazione Elsevier Congresso SIEC
di Ilaria Ponte

Da quest’anno l’organo ufficiale della SIEC diventa la rivista Journal of Cardiovascular Echography, i cui contenuti, pubblicati dall’editore Elsevier, saranno disponibili non più solo ai soci SIEC, ma grazie alla pubblicazione online acquisteranno una visibilità internazionale. Elsevier, infatti, mette a disposizione anche di SIEC la sua piattaforma elettronica ScienceDirect (SD), che offre più di 2500 riviste peer-review ed è vista da più di 10 milioni di utenti nel mondo. Questo consentirà agli autori una pubblicazione più rapida dei propri lavori, che saranno disponibili nella sezione paper in press e, grazie al codice DOI, saranno immediatamente citabili.

Inoltre, SD offrirà ai propri utenti l’archivio online di tutti i numeri della rivista e la possibilità di pubblicare materiale supplementare (inclusi i video) che non trova sempre spazio nella versione cartacea.
La rivista disporrà anche di un sito personalizzato, direttamente accessibile per i soci dal sito della SIEC, e di un sistema editoriale (Elsevier Editorial System) attivo 24 ore al giorno che consentirà l’invio elettronico dei manoscritti e la gestione online del processo di referaggio secondo il sistema del peer-review, facilitando il compito di autori e referee e velocizzando la pubblicazione dei contenuti.

Infine, nell’ottica di aumentare la lettura e la diffusione dei contenuti, Journal of Cardiovascular Echography sarà indicizzato anche in Scopus ed Embase, consentendo così ai lettori di eseguire analisi, calcolare le citazioni o ricevere specifici alerts.

 


 

Sessione confronto: la deformazione miocardica, il twist, il rocking e il rock and roll, sono solo musica?
di Antonio Falcone

La sessione ha visto il confronto tra il dottor Gianni Tonti e il dottor Donato Mele.
Il dott. Tonti ha riportato gli elementi di debolezza delle metodiche di strain e strain rate sia derivate dal Doppler tissutale che dallo speckle tracking (angolo dipendenza, artefatti da rumore, ampia variabilità dei valori, differenze dei valori ricavati con le diverse macchine).  Per tali limitazioni la metodica non risulta ancora pronta per l’uso clinico di routine come asserito dal recente Expert consensus statement della ASE/EAE e Japannese Society of Echocardigraphy.
Il dott. Donato Mele ha invece ha riportato le numerose evidenze in letteratura di importanti autori che suggeriscono un valore incrementale in diversi ambiti clinici della valutazione dei parametri di deformazione miocardica (ischemia miocardica, miocardiopatie,  condizioni subcliniche, ecc.).
Il voto finale in aula ha visto prevalere Gianni Tonti.




Simposio qualità e organizzazione in SIEC - Censimento dei Laboratori
di Salvatore Licciardi

Alla fine del primo anno di lavoro abbiamo estrapolato i dati raccolti in questa fase pilota del Censimento Nazionale dei laboratori. Da ricordare in via preliminare che precedenti Censimenti sono stati condotti nel 1994 e nel 1999, dalla SIEC da sola o in collaborazione con l’ANMCO ma a differenza di allora nella presente esperienza si è voluto dare spazio anche alla cardiologia del territorio e quindi ai laboratori accreditati e/o privati.
Hanno risposto al questionario 185 Centri così suddivisi:

 

  • per distribuzione geografica Nord  77, Centro 44 e Sud 64,
  • per tipologia di attività: 15 privati, 28 accreditati, 124 ospedalieri, 18 universitari,
  • per n. di macchine 506: 142 <2 anni,  184 2-5 anni, 131 6-9 anni,   52>10 anni;
  • per numero esami: TTE 582329, ETE 24870, Pediatrico 29267, Vascolare 69985, Contrasto 4122,
  • per accreditamento SIEC: 35%

Sono emerse alcune criticità:

  1. Alcune regioni non hanno ancora risposto: Valle d’Aosta, Sardegna, Basilicata, Molise, Abruzzo.
  2. Il numero totale dei Centri che hanno risposto  non è sufficiente per una ampia rappresentatività dei risultati in ambito nazionale.


Aspetti positivi rilevati:

Rispetto ai precedenti censimenti emerge una maggiore qualificazione dei laboratori con solo il 10% delle macchine con oltre 10 anni di attività. Tuttavia occorre sottolineare che l’avanzamento tecnologico degli ultimi anni ha portato la metodica ecocardiografia a livelli diagnostici impensabili prima e pertanto, seppure il livello medio delle macchine è sicuramente più alto che in passato, è anche vero che molto deve essere fatto per rinnovare le stesse e raggiungere una maggiore diffusione dei livelli di eccellenza.

Infine, è indispensabile incrementare gli sforzi per raggiungere un numero maggiore di adesioni  al Censimento attraverso una capillare diffusione del questionario regione per regione.




Lo Shock Cardiogeno
di Paolo Trambaiolo


L'inquadramento clinico iniziale è stato svolto in maniera molto didattica e completa dal Dott. Barbier che ha messo in evidenza il corretto utilizzo della metodica ecocardiografica nei vari setting clinici di esordio dello shock cardiogeno. Inoltre sono stati esaustivamente messi in luce i limiti della metodica nel contesto del suo utilizzo nell'ambito dell'urgenza. In fine il tutto è stato "condito" con alcuni casi clinici del relatore.

Nella seconda relazione il dott. Trambaiolo ha descritto l'utilizzo meno usuale degli ultrasuoni nell'ambito del paziente critico ricoverato in Terapia intensiva cardiologica nella gestione delle condizioni emodinamiche. Infatti solo mediante l'integrazione tra il monitoraggio invasivo (CVC, catetere di Swan-Ganz, via arteriosa periferica, monitoraggio ossimetrico ecc) e non invasivo ecoguidato (funzione sistolica, diastolica, comete pomonari, leg elevation ecc) si può veramente ottimizzare la gestione del paziente critico al fine del migliore outcome possibile.

Il Prof Guarracino, cardioanestesista di livello internazionale, ha invece descritto in maniera chiara e precisa il rapporto cuore-polmone nel paziente ventilato, sottolineando come il cuore risenta sia in maniera negativa che positiva, sia sulle sezioni destre che su quelle sinistre, della ventilazione meccanica. In sintesi è stato chiaramente  affermato come l'ecocardiografia nel paziente ventilato giochi un ruolo fondamentale nel comprendere la fisiopatologia dell'interazione cuore-polmone  e nel guidare il trattamento sia respiaratorio che emodinamico.

Nell'ultima relazione il dott. Catena, anch'esso cardioanestesista, ha magistralmente svolto il tema assegnatogli, analizzando come l'ecocardiografia "poin-of-care" possa svolgere un ruolo fondamentale nella gestione dell'emergenza al di fuori dell'ospedale nei setting clinici sulla strada o sull'ambulanza o l'elicottero. Il concetto più importante che ha fatto da linea guida della sua presentazione è stato che nonostante  il suo utilizzo sia  apparentemente semplice,  l'ecografia "point of care" richiede una adeguata formazione degli operatori. In maniera molto onesta ha anche mostrato alcuni esempi personali al fine di dimostrare come l'utilizzo non corretto dell'imaging in emergenza possa comportare seri rischi di errore spesso gravi per il paziente.

In conclusione simposio ben strutturato dal Comitato Scientifico del Congresso e molto ben riuscito grazie alla qualità dei relatori scelti e ciò dimostrato dalla sala piena di colleghi nonostante l'ora serale dell'evento.

 


Dr. Nicola Maurea - Divisione di Cardiologia - INT  “Pascale” - Napoli

Il laboratorio di ecocardiografia. Lo studio dello strain con ecocardiografia Speckle Tracking nel piccolo animale.

La cardiotossicità connessa all’uso di antineoplastici è un problema clinico rilevante ed in ascesa,  in considerazione dell’introduzione negli schemi terapeutici di agenti  sempre più aggressivi oltre che efficaci.

Per studiare i fini meccanismi che sono alla base della cardiotossicità e per identificare precocemente, rispetto alle tecniche di imaging tradizionali,  lo sviluppo della disfunzione ventricolare sn e dello scompenso cardiaco da antineoplastici “ storici” come le antracicline e “intelligenti” come gli agenti della “target  therapy”,  è  stato istituito, presso l’Animal Facility dell’INT Pascale,  un laboratorio  dove mice di 2-4 mesi ricevono la somministrazione di  singoli agenti  o combinazioni di essi  e sono sottoposti secondo  timing prestabilito ad ecocardiografia tradizionale e  determinazione dello strain con metodica SpecKle Tracking;  segue l’espianto del cuore per l’analisi istologica e biochimica.

 

Dr. Antonio Barbieri (in sostituzione di Caudio Arra)- Struttura Semplice Dipartimentale di Sperimentazione Animale- INT “Pascale”- Napoli

L’organizzazione , la gestione e la preparazione del piccolo animale per l’esame ecocardiografico

Presso l’Animal Facility dell’INT Pascale vi è uno stabilimento “allevamento” e uno stabilimento “utilizzatore” dove è possibile effettuare esperimenti sugli animali. Per lo studio della cardiotossicità sono utilizzati mice C57BL/6. L’anestetico, zoletil 100, viene somministrato insieme ad atropina per garantire una f.c. stabile intorno a 500bpm durante l’esperimento. La preparazione dell’animale viene effettuata nel rispetto delle norme etica in materia.

 

Dr. ssa Carmela Coppola- Divisione di Cardiologia- INT “ Pascale”

Proiezione di video relativa alla preparazione dell’animale e all’ esecuzione dell’esame ecocardiografico.

Il video mostra le fasi di cui si compone un’esperimento standard su piccolo animale. Viene mostrata in dettaglio l’induzione dell’anestesia  i.p. del mice e la tricotomia.

Si continua con il posizionamento sul piano per l’esecuzione dell’esame ecocardiografico previa applicazione di elettrodi per il monitoraggio elettrocardiografico e l’applicazione della sonda anale per il rilievo della temperatura corporea.  Segue il posizionamento della sonda ecocardiografica e l’esecuzione dell’esame con il dettaglio delle immagini acquisite.

 

Philippe Trochet- Applications Specialist Visuolsonics-Toronto-Canada

Esposizione delle applicazioni dell’apparecchio  Vevo 2100- Visualsonics

 
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