Manuali SIECVI

A partire dall’anno 2017, per ogni rinnovo della quota associativa, i Soci SIECVI potranno ritirare, anche per delega, una copia di un Manuale a scelta in occasione dei nostri Corsi di formazione, Congressi Nazionali, Congressi di Macroarea, Incontri regionali oppure direttamente presso la sede SIECVI a Milano in Via Sammartini, 5.

  • Presentazione

    Presentazione

    È con estremo orgoglio e soddisfazione che vi presento il Manuale SIECVI di Imaging non ultrasonografico.

    In particolare questo Manuale celebra il recentissimo cambio di deno- minazione societaria a SIECVI (Società Italiana di Ecocardiografia e CardioVascular Imaging). La società è già aperta alla multimodalità dell’imaging cardiologico abbracciando metodiche anche non ultrasonore quali la risonanza e la CT, mantiene la tradizione dell’acronimo SIECVI e si allarga verso la visione Europea aggiungendo il suffisso -VI.

    Fedeli alla “mission” dell’attuale Consiglio Direttivo SIECVI, abbiamo voluto rinnovare l’immagine della Società coinvolgendo tutti i Soci con iniziative vivaci e innovative. È pertanto emersa la necessità di affiancare alle altre iniziative editoriali una collana di Manuali di imaging cardiovascolare agili, dal forte contenuto didattico.

    Riteniamo fondamentale che la nostra Società Scientifica, attiva e vivace, mantenga un costante contatto con i Soci attraverso iniziative collegate alla Formazione, alla Certificazione e all’Accreditamento, che connotano le peculiarità della SIECVI.

    In quest’ottica abbiamo realizzato i Manuali SIECVI che ricalcano i programmi dei Corsi di Formazione SIECVI distribuiti su tutto il territorio nazionale, che riscuotono sempre grandissimo interesse: Transtoracica Generale, Transesofagea, Ecostress, Emergenza-Urgenza, Tridimensionale, Pediatrica, Vascolare ed Imaging non ultrasonoro.

    L’obiettivo è anche quello di stimolare tutti i Soci ad intraprendere i percorsi di Certificazione personale delle Competenze e di Accreditamento del proprio Laboratorio per sentirci sempre più appartenenti all’unica famiglia dell’imaging cardiovascolare.

    Ciascun Manuale ha avuto come Coordinatore un componente del Consiglio Direttivo con la supervisione del Presidente e di uno o più Curatori. Ringrazio per questa iniziativa, come per le tante altre che abbiamo realizzato in questo mandato, tutto il Consiglio Direttivo e specificamente il Presidente Eletto Francesco Antonio Benedetto, il Tesoriere Vincenzo Manuppelli, il Segretario Mauro Giorgi, i Consiglieri Rodolfo Citro, Salvatore Felis, Graziana Labanti, Alfredo Posteraro, Ketty Savino e il Past President Vitantonio Di Bello.

    Vi auguro una buona lettura, o una buona consultazione, di questo e degli altri Manuali, nella speranza che la SIECVI possa sempre più restare la “casa” di tutti i clinici con interesse all’imaging cardiovascolare.

    Paolo Colonna
    Presidente SIECVI 2015-2017

    Prefazione

    Prefazione

    Ancora oggi l’ecocardiografia rimane la tecnica diagnostica più utilizzata nella pratica clinica e un buon esame ecocardiografico transtoracico affiancato, se necessario, da quello transesofageo, dall’ecostress o dall’eco 3D, risponde in maniera accurata e con un costo contenuto ai molteplici quesiti clinici della pratica quotidiana. Tuttavia, l’ampia diffusione della tomografia computerizzata cardiaca (TC), la sempre maggiore disponibilità della risonanza magnetica cardiaca (RMC) e le solide evidenze scientifiche accumulate hanno fatto in modo che sempre più frequentemente si debba/voglia ricorrere a un loro uso più esteso. Oggi TC e RMC sono diventate, insieme all’ecocardiografia, tecniche consolidate per ottenere informazioni sullo “status” dell’apparato cardiovascolare. Queste informazioni sono in grado di fornire al cardiologo clinico non solo nuove possibilità di diagnosi più accurata e più precoce, ma anche di caratterizzare la disfunzione ventricolare, di stratificare la prognosi e di indirizzare il management clinico-terapeutico dei pazienti cardiopatici acuti e cronici.

    È per questo motivo che la SIECVI ha voluto inserire nella collana dei Manuali anche quello di “imaging non ultra-sonografico” ed è il primo Manuale ad essere pubblicato immediatamente dopo il cambio di denominazione societaria che evidenzia la caratteristica di multimodalità della Società.

    Questo Manuale, unico nel suo genere, si rivolge ai cardiologi e ha la finalità di analizzare le caratteristiche, il ruolo, l’accuratezza diagnostica della TC e della RMC nella diagnosi, nel follow-up e nella stratificazione del rischio delle cardiopatie.

    L’impostazione è snella ma completa e ci auguriamo che la sua lettura possa essere di aiuto a comprendere la complementarietà dell’imaging multimodale e ad identificare, nella pratica quotidiana, il percorso diagnostico più accurato, mirato ed efficace per ogni singolo paziente con cardiopatia.

    Ketty Savino
    Gianluca Pontone
    Paolo Colonna

  • Presentazione

    Presentazione

    È con estremo orgoglio e soddisfazione che vi presento il Manuale SIECVI di ecocardiografia tridimensionale.

    Fedeli alla “mission” dell’attuale Consiglio Direttivo SIECVI, abbiamo voluto rinnovare l’immagine della Società coinvolgendo tutti i Soci con iniziative vivaci e innovative. È pertanto emersa la necessità di affiancare alle altre iniziative editoriali una collana di Manuali di imaging cardiovascolare agili, dal forte contenuto didattico.
    Riteniamo fondamentale che la nostra Società Scientifica, attiva e vivace, mantenga un costante contatto con i Soci attraverso iniziative collegate alla formazione, alla certificazione e all’accreditamento che connotano le peculiarità della SIECVI.

    In quest’ottica abbiamo realizzato i Manuali SIECVI che ricalcano i programmi dei Corsi di Formazione SIECVI distribuiti su tutto il territorio nazionale, che riscuotono sempre grandissimo interesse, dedicati a: transtoracica generale, transesofagea, ecostress, emergenza-urgenza, tridimensionale, pediatrica, vascolare e imaging non ultrasonografico.

    L’obiettivo è anche quello di stimolare tutti i Soci a intraprendere i percorsi di certificazione personale delle competenze e di accreditamento del proprio laboratorio per sentirci sempre più appartenenti all’unica famiglia dell’imaging cardiovascolare.

    Ciascun Manuale ha avuto come Coordinatore un componente del Consiglio Direttivo con la supervisione del Presidente e di uno o più Curatori. Ringrazio per questa iniziativa, come per le tante altre che abbiamo realizzato in questo mandato, tutto il Consiglio Direttivo e specificamente il Presidente Eletto Frank Benedetto, il Tesoriere Vincenzo Manuppelli, il Segretario Mauro Giorgi, i Consiglieri Rodolfo Citro, Salvatore Felis, Graziana Labanti, Alfredo Posteraro, Ketty Savino e il Past President Vitantonio Di Bello.

    Vi auguro una buona lettura, o una buona consultazione, di questo e degli altri Manuali, nella speranza che la SIECVI possa sempre più restare la “casa” di tutti i clinici con interesse all’imaging cardiovascolare.

    Paolo Colonna
    Presidente SIECVI 2015-2017

    Prefazione

    Prefazione

    Nel 1953 Edler ed Herz, considerati i padri fondatori dell’ecocardiografia, furono i primi ad applicare gli ultrasuoni per lo studio della morfologia e della meccanica cardiaca. Essi modificarono un dispositivo per la verifica non distruttiva dei materiali con l’intento di visualizzare il moto delle valvole del cuore con metodo conosciuto oggi come M-mode (Time-Motion Mode). Successivamente, al fine di ottenere immagini bidimensionali (B-mode) i pazienti venivano letteralmente immersi all’interno di vasche appositamente modificate per l’esecuzione dell’esame ecocardiografico. Fu J. Donald, ginecologo, a sviluppare il primo scanner a contatto, che non richiedeva l’immersione del paziente.

    Negli anni Sessanta ci fu l’avvento del Doppler a onda continua (CW) e pochi anni dopo fu la volta del Doppler a onda pulsata (PW) che permise di “scegliere” la profondità alla quale acquisire il bersaglio mobile (il volume di sangue campionato).

    Negli anni Novanta l’ecocardiografia si è affermata sempre più come metodica “regina” nella diagnostica cardiologica anche grazie all’avvento della seconda armonica tessutale, che contribuisce ad avere una migliore qualità e sensibilità dell’immagine bidimensionale.

    Nella seconda metà degli anni Novanta e poi negli anni Duemila, la “rivoluzione digitale” ha travolto la tecnologia, inclusa l’ecocardiografia, permettendo l’evoluzione verso l’ecocardiografia tridimensionale (3D). In pratica, l’eco 3D permette una ricostruzione virtuale, mediante elaborazione computerizzata, di immagini di strutture anatomiche in più dimensioni, ottenute elaborando le posizioni spaziali degli echi. Con il tempo si è passati da sofisticate e “time consuming” ricostruzioni “off-line” alla massima espressione di questa innovativa tecnica che è l’ecocardiografia 3D “real-time” (eco 3D RT).

    La possibilità di avere immagini e “video-clip” tridimensionali in movimento, che riproducono in modo sempre più fedele le strutture anatomiche cardiache, in tempo reale, si è rivelata negli ultimi anni un’opportunità aggiuntiva che integra e completa l’esame eco bidimensionale standard, sia transtoracico che transesofageo, applicato a svariate problematiche che vanno dalla stima dei volumi ventricolari, alle valvulopatie, alla guida di moderne procedure interventistiche nelle cardiopatie strutturali.

    L’eco 3D RT sta avendo il merito di uniformare il linguaggio e l’approccio a varie patologie, favorendo il dialogo tra cardiologi dell’imaging da una parte e cardiologi interventisti e cardiochirurghi dall’altra, che riescono così a scambiarsi più facilmente un maggior numero di informazioni utili alla “buona pratica clinica”.

    L’obiettivo di questo manuale è quello di divulgare le informazioni essenziali a realizzare e interpretare l’eco 3D RT in una forma agile, di pronta consultazione. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al contributo e all’impegno di numerosi esperti, afferenti a vario titolo alla vasta rete della Società Italiana di Ecocardiografia e CardioVascular Imaging, che hanno saputo riassumere ed evidenziare in poche pagine i principi fondamentali di questa affascinante metodica e ai quali va il nostro grazie.

    Rodolfo Citro
    Mauro Pepi
    Paolo Colonna

  • Presentazione

    Presentazione

    È con estremo orgoglio e soddisfazione che vi presento il Manuale SIECvi di ecografia in emergenza-urgenza.

    Fedeli alla “mission” dell’attuale Consiglio Direttivo SIECVI, abbiamo voluto rinnovare l’immagine della Società coinvolgendo tutti i Soci con iniziative vivaci e innovative. È pertanto emersa la necessità di affiancare alle altre iniziative editoriali una collana di Manuali di imaging cardiovascolare agili, dal forte contenuto didattico.

    Riteniamo fondamentale che la nostra Società Scientifica, attiva e vivace, mantenga un costante contatto con i Soci attraverso iniziative collegate alla formazione, alla certificazione e all’accreditamento che connotano le peculiarità della SIECVI.

    In quest’ottica abbiamo realizzato i Manuali SIECVI che ricalcano i programmi dei Corsi di Formazione SIECVI distribuiti su tutto il territorio nazionale, che riscuotono sempre grandissimo interesse, dedicati a: transtoracica generale, transesofagea, ecostress, emergenza-urgenza, tridimensionale, pediatrica, vascolare e imaging non ultrasonografico.

    L’obiettivo è anche quello di stimolare tutti i Soci a intraprendere i percorsi di certificazione personale delle competenze e di accreditamento del proprio laboratorio per sentirci sempre più appartenenti all’unica famiglia dell’imaging cardiovascolare.

    Ciascun Manuale ha avuto come Coordinatore un componente del Consiglio Direttivo con la supervisione del Presidente e di uno o più Curatori. Ringrazio per questa iniziativa, come per le tante altre che abbiamo realizzato in questo mandato, tutto il Consiglio Direttivo e specificamente il Presidente Eletto Frank Benedetto, il Tesoriere Vincenzo Manuppelli, il Segretario Mauro Giorgi, i Consiglieri Rodolfo Citro, Salvatore Felis, Graziana Labanti, Alfredo Posteraro, Ketty Savino e il Past President Vitantonio Di Bello.

    Vi auguro una buona lettura, o una buona consultazione, di questo e degli altri Manuali, nella speranza che la SIECVI possa sempre più restare la “casa” di tutti i clinici con interesse all’imaging cardiovascolare.

    Paolo Colonna
    Presidente SIECVI 2015-2017

    Prefazione

    Prefazione

    Lo spettro delle opzioni diagnostiche disponibili in area critica negli ultimi anni è stato notevolmente ampliato dalle opportunità fornite dall’uso degli ultrasuoni. Apparecchiature ecografiche sempre più maneggevoli, facili da usare e capaci di produrre immagini di qualità elevata, consentono a tutti gli specialisti coinvolti nella gestione dei pazienti in emergenza-urgenza di ottenere informazioni diagnostiche utili, appropriate, riproducibili e condivisibili, di importanza cruciale per la gestione clinica dei pazienti stessi.

    Il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Ecocardiografia e CardioVascular Imaging (SIECVI) ha promosso la stesura di questo Manuale con l’intento di analizzare le potenzialità della diagnostica con ultrasuoni nell’ambito dei principali contesti in cui si articola l’area critica, ossia il Dipartimento di Emergenza-Urgenza e la Terapia Intensiva (sia cardiologica che rianimatoria) e di offrire una guida pratica a tutti coloro che desiderano puntualizzare il ruolo della diagnostica con ultrasuoni nell’ambito delle emergenze-urgenze neonatali, nello studio del torace e nel posizionamento eco-guidato degli accessi vascolari e dei principali supporti meccanici al circolo.

    Il Manuale si affianca al percorso formativo specifico di ecografia cardiovascolare multidistrettuale in area critica che la SIECVI propone per ampliare l’offerta culturale in un campo in cui confluiscono le esperienze e le esigenze operative di un ampio numero di medici specialisti (cardiologi, anestesisti, rianimatori, medici di medicina d’urgenza, ecc.) e si propone non solo come una guida pratica, ma anche come uno strumento di condivisione di procedure diagnostiche tra operatori coinvolti nell’emergenza-urgenza caratterizzati da un background culturale e professionale spesso profondamente differente.

    Alfredo Posteraro
    Sergio Severino
    Paolo Trambaiolo
    Paolo Colonna

  • Presentazione

    Presentazione

    È con estremo orgoglio e soddisfazione che vi presento il Manuale SIECVI di ecocardiografia transesofagea.

    Fedeli alla “mission” della SIECVI nel voler mantenere un costante contatto con i Soci attraverso iniziative collegate alla Formazione, alla Certificazione e all’Accreditamento, che connotano le peculiarità della SIECVI, l’attuale Consiglio Direttivo 2017-2019 ha voluto continuare il progetto editoriale dei “Manuali di imaging cardiovascolare” iniziato dal precedente Consiglio nel biennio 2015-2017.

    I Manuali SIECVI dedicati ad ecocardiografia transtoracica generale, transesofagea, tridimensionale e pediatrica, ad eco-stress, ad emergenza-urgenza, ad ecografia vascolare e ad imaging non ultrasonografico ricalcano i programmi dei Corsi di formazione SIECVI distribuiti su tutto il territorio nazionale, che riscuotono sempre grandissimo interesse, ma anche aree di formazione più innovative dell’imaging cardiovascolare.

    L’obiettivo principale è quello di stimolare tutti i Soci a intraprendere i percorsi di Certificazione personale delle Competenze e di Accreditamento del proprio Laboratorio per sentirci sempre più appartenenti all’unica famiglia dell’imaging cardio-vascolare, in un’ottica costantemente qualificata e aggiornata.

    Ciascun Manuale ha avuto come coordinatore un componente del Consiglio Direttivo con la supervisione del Presidente e di uno o più Curatori.

    I manuali già prodotti sono stati accolti molto favorevolmente dai Soci e mi auguro vi sia lo stesso interesse anche per gli ultimi tre volumi della collana, tra i quali il presente Manuale.

    Ringrazio il precedente Consiglio Direttivo che ha promosso questa iniziativa e l’attuale Consiglio per aver voluto continuare e portare a termine il progetto.

    Vi auguro una buona lettura, o una buona consultazione, nella speranza che la SIECVI possa sempre più restare la “casa” di tutti i clinici con interesse all’imaging cardiovascolare.

    Frank Benedetto
    Presidente SIECVI

    Prefazione

    Prefazione

    La prima applicazione clinica dell’ecocardiografia transesofagea (ETE) fu effettuata nel 1976 da Frazin et al., utilizzando un sector scanner meccanico con tubo semirigido, al fine di ottenere un miglioramento della qualità delle immagini cardiache nei pazienti con alta impedenza acustica toracica.

    Il continuo miglioramento della tecnica, il ricorso a tecnologie sempre più sofisticate, il training costante, hanno reso l’ETE uno strumento fondamentale nello studio del paziente cardiopatico e valvolare in medicina interventista, in sala operatoria, in area critica e terapia intensiva.

    La stretta relazione anatomica tra esofago e strutture cardiache rende queste ultime facilmente accessibili agli ultrasuoni e le sonde multiplane comunemente utilizzate, capaci di esplorare a 180°, consentono l’acquisizione di immagini morfofunzionali complete e ottimali delle strutture cardiache.

    La metodica soddisfa subito l’esigenza, specie in area critica e in ambito interventistico, di un esame rapido, facilmente interpretabile anche da operatori diversi, ripetibile e confrontabile.

    Nonostante l’elevata percentuale di successo della procedura, l’esame è potenzialmente rischioso ma in mani esperte le complicanze sono rare. Talvolta possono insorgere delle difficoltà nell’espletamento dell’esame per le condizioni cliniche del paziente o per la particolare condizione anatomica del tratto orofaringeo: in tal caso possono essere effettuate delle manovre potenzialmente pericolose che rendono l’esame estremamente difficoltoso per l’operatore e per il paziente.

    Difficoltà nell’esecuzione delle procedure e complicanze, seppur rare, è più facile che si verifichino nella prima fase del training dell’operatore o in caso di pazienti che presentano un’esagerazione dei riflessi allo stimolo orofaringeo.

    Un approccio diagnostico e metodologico rigoroso ed eticamente corretto è, quindi, per l’ETE fondamentale, anche in considerazione del disagio arrecato al paziente con la procedura, ritenuta comunque “minimamente invasiva”.

    Riteniamo che l’esame, pur con l’indicazione elettiva a studio della valvola mitrale, debba prevedere l’analisi delle strutture cardiache accessibili alla metodica sulla base dello specifico valore diagnostico aggiuntivo rispetto all’ecocardiografia transtoracica (ETT), comprendendo quindi le cavità atriali, il setto interatriale, le cavità auricolari, la valvola aortica, il vaso aortico ascendente, l’arco e il tratto discendente, il tratto di efflusso del ventricolo destro con la valvola polmonare, le strutture atriali destre accessorie e la tricuspide, poiché ciascuna di queste strutture può rivelare alterazioni morfofunzionali potenzialmente sottostimabili dalla metodica transtoracica.

    Accanto all’approccio generale alla metodica abbiamo quindi inserito in questo volume le parti speciali per un approccio rapido allo studio delle strutture cardiache, con l’intento di facilitare soprattutto chi inizia il training, privilegiando l’ETE 2D e limitando l’approccio 3D a situazioni particolari dove questo risulta ormai indispensabile; per gli approfondimenti in ETE 3D rimandiamo al Manuale di ecocardiografia tridimensionale, realizzato da SIECVI e già disponibile.

    Sofia Miceli
    Ines Monte
    Paolo Colonna
    Frank Benedetto

  • Presentazione

    Presentazione

    È con estremo orgoglio e soddisfazione che vi presento il Manuale SIECVI di ecocardiografia da stress.

    Fedeli alla “mission” dell’attuale Consiglio Direttivo SIECVI, abbiamo voluto rinnovare l’immagine della Società coinvolgendo tutti i Soci con iniziative vivaci e innovative. È pertanto emersa la necessità di affiancare alle altre iniziative editoriali una collana di Manuali di imaging cardiovascolare agili, dal forte contenuto didattico.

    Riteniamo fondamentale che la nostra Società Scientifica, attiva e vivace, mantenga un costante contatto con i Soci attraverso iniziative collegate alla formazione, alla certificazione e all’accreditamento che connotano le peculiarità della SIECVI.

    In quest’ottica abbiamo realizzato i Manuali SIECVI che ricalcano i programmi dei Corsi di Formazione SIECVI distribuiti su tutto il territorio nazionale e che riscuotono sempre grandissimo interesse, dedicati a: transtoracica generale, transesofagea, ecostress, emergenza-urgenza, tridimensionale, pediatrica, vascolare e imaging non ultrasonografico.

    L’obiettivo è anche quello di stimolare tutti i Soci a intraprendere i percorsi di certificazione personale delle competenze e di accreditamento del proprio laboratorio per sentirci sempre più appartenenti all’unica famiglia dell’imaging cardiovascolare.

    Ciascun Manuale ha avuto come Coordinatore un componente del Consiglio Direttivo con la supervisione del Presidente e di uno o più Curatori. Ringrazio per questa iniziativa, come per le tante altre che abbiamo realizzato in questo mandato, tutto il Consiglio Direttivo e specificamente il Presidente Eletto Frank Benedetto, il Tesoriere Vincenzo Manuppelli, il Segretario Mauro Giorgi, i Consiglieri Rodolfo Citro, Salvatore Felis, Graziana Labanti, Alfredo Posteraro, Ketty Savino e il Past President Vitantonio Di Bello.

    Vi auguro una buona lettura, o una buona consultazione, di questo e degli altri Manuali, nella speranza che la SIECVI possa sempre più restare la “casa” di tutti i clinici con interesse all’imaging cardiovascolare.

    Paolo Colonna
    Presidente SIECVI 2015-2017

    Prefazione

    Prefazione

    La SIECVI ha voluto inserire l’ecocardiografia da stress, o più semplicemente l’ecostress, nella collana dei Manuali perché considera tale metodica di fondamentale importanza per la diagnostica cardiologica.

    L’intento dei curatori e degli autori è stato quello di fornire uno strumento di agile consultazione, ma allo stesso tempo non privo di approfondimenti, per analizzare e illustrare i possibili utilizzi della metodica nelle sue varie sfaccettature. Leggendolo vi accorgerete che l’ecostress può essere paragonato, non senza un qualche azzardo, a un buon vino che invecchiando migliora: come il buon vino si arricchisce di nuovi colori e profumi, così l’ecostress, metodica con più di trenta anni d’invecchiamento, continua ad arricchirsi di tecnica e di clinica.

    Risalterà infatti agli occhi del lettore l’estrema versatilità raggiunta dall’ecostress nell’affrontare pressoché tutte le patologie cardiache, accrescendo in misura rilevante l’armamentario del cardiologo clinico sia in campo diagnostico sia nella valutazione prognostica. Ciò non deve sorprendere se si considera che l’ecocardiografia è, tra le metodiche di imaging cardiaco, di gran lunga la più maneggevole (fattibile al letto del paziente) e ripetibile (poco costosa e innocua) e che i sintomi e i segni diagnostici e prognostici di molte comuni patologie si evidenziano non a riposo, ma durante stress.

    L’ecostress è stato dapprima introdotto negli anni ’80 come metodica alternativa all’imaging perfusionale e come integrazione/superamento dell’ECG da sforzo nello studio della cardiopatia ischemica. In questo ambito, numerosi studi ne hanno ampiamente documentato l’accuratezza diagnostica e prognostica in diversi contesti clinici e con diversi stressor, evidenziandone pregi e limiti. Alcuni di questi limiti sono stati superati grazie ai progressi nella qualità della strumentazione a nostra disposizione, altri grazie a studi più recenti che hanno arricchito la metodica con l’introduzione di nuove modalità quali lo studio della riserva coronarica e l’uso dei mezzi di contrasto, permettendo un ulteriore miglioramento dell’accuratezza diagnostica e prognostica.

    Negli ultimi anni stiamo assistendo a un nuovo rilancio di questa affascinante metodica che, come in una seconda giovinezza, grazie alle nuove conoscenze scientifiche e alla maggior semplicità del suo utilizzo, si sta affermando sempre di più nella valutazione dinamica delle valvulopatie e delle cardiomiopatie.

    Confidiamo che il lettore possa condividere l’entusiasmo e apprezzare l’impegno che gli autori hanno profuso nel loro lavoro, affinché un appropriato inserimento dell’ecostress nella pratica clinica sia sempre più convinto e proficuo.
    Buona lettura a tutti.

    Graziana Labanti
    Marco Campana
    Bruno Pinamonti
    Paolo Colonna

  • Presentazione

    Presentazione

    È con estremo orgoglio e soddisfazione che vi presento il Manuale SIECVI di ecografia vascolare.

    Fedeli alla “mission” della SIECVI nel voler mantenere un costante contatto con i Soci attraverso iniziative collegate alla Formazione, alla Certificazione e all’Accreditamento, che connotano le peculiarità della SIECVI, l’attuale Consiglio Direttivo 2017-2019 ha voluto continuare il progetto editoriale dei “Manuali di imaging cardiovascolare” iniziato dal precedente Consiglio nel biennio 2015-2017.

    I Manuali SIECVI dedicati ad ecocardiografia transtoracica generale, transesofagea, tridimensionale e pediatrica, ad eco-stress, ad emergenza-urgenza, ad ecografia vascolare e ad imaging non ultrasonografico ricalcano i programmi dei Corsi di formazione SIECVI distribuiti su tutto il territorio nazionale, che riscuotono sempre grandissimo interesse, ma anche aree di formazione più innovative dell’imaging cardiovascolare.

    L’obiettivo principale è quello di stimolare tutti i Soci a intraprendere i percorsi di Certificazione personale delle Competenze e di Accreditamento del proprio Laboratorio per sentirci sempre più appartenenti all’unica famiglia dell’imaging cardio-vascolare, in un’ottica costantemente qualificata e aggiornata.

    Ciascun Manuale ha avuto come coordinatore un componente del Consiglio Direttivo con la supervisione del Presidente e di uno o più Curatori.

    I manuali già prodotti sono stati accolti molto favorevolmente dai Soci e mi auguro vi sia lo stesso interesse anche per gli ultimi tre volumi della collana, tra i quali il presente Manuale.

    Ringrazio il precedente Consiglio Direttivo che ha promosso questa iniziativa e l’attuale Consiglio per aver voluto continuare e portare a termine il progetto.

    Vi auguro una buona lettura, o una buona consultazione, nella speranza che la SIECVI possa sempre più restare la “casa” di tutti i clinici con interesse all’imaging cardiovascolare.

    Frank Benedetto
    Presidente SIECVI

    Prefazione

    Prefazione

    La SIECVI ha voluto inserire l’ecografia vascolare nella collana dei Manuali perché la ritiene ad oggi un compendio quanto mai necessario nella diagnostica cardiovascolare, capace di completare la competenza specialistica non solo del cardiologo prossimo e futuro, ma anche quella di numerosi altri specialisti tra i quali il medico di medicina generale, l’internista, il cardiochirurgo, il diabetologo, l’anestesista e il medico di pronto soccorso.

    L’uso dell’eco-colorDoppler vascolare va sempre più consolidandosi nella pratica clinica quotidiana. Sono oramai diversi i campi di interesse. Consente di prendere in carico l’intera gestione polidistrettuale del paziente aterosclerotico, rendendo lo specialista autonomo nel suo giudizio clinico e terapeutico non solo in prima diagnosi ma anche nella sua stratificazione del rischio cardiovascolare. Il sempre più diffuso utilizzo di approcci terapeutici invasivi lo rende un supporto essenziale nei reparti per una rapida diagnosi delle complicanze peri e post-procedurali e assume un ruolo diagnostico indispensabile nella malattia tromboembolica dove può escludere o confermare la diagnosi, riducendo la necessità di ricorrere a metodiche diagnostiche più invasive e costose.

    L’intento di curatori e autori, pertanto, è stato quello di fornire uno strumento didattico con struttura e finalità estremamente pratiche in linea con i contenuti illustrati nel Corso SIECVI, maneggevole ma non privo di aggiornamenti e approfondimenti. Confidiamo che il lettore possa condividere l’entusiasmo e apprezzare l’impegno che gli autori hanno profuso nel realizzare il lavoro, affinché un appropriato inserimento dell’eco-colorDoppler vascolare nella pratica clinica sia sempre più convinto e proficuo.

    Francesco Antonini-Canterin
    Danilo Giannini
    Paolo Colonna
    Frank Benedetto

I manuali di ECOCARDIOGRAFIA GENERALE ed ECOCARDIOGRAFIA PEDIATRICA sono attualmente in stampa, i Soci SIECVI verranno informati tempestivamente al momento della disponibilità.