Ricordo del prof. Vito Di Bello

La SIECVI ha perso il suo “Presidente blues”: scomparso il professor Vitantonio Di Bello

E’ scomparso  dopo pochi mesi di malattia, il professor Vitantonio Di Bello. Aveva 66 anni, past President della nostra SIECVI, professore di Cardiologia all’Università di Pisa, Direttore della Sezione dipartimentale di Cardio-angiologia e, dal giugno scorso, Direttore del Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Health Technology Assessment (CIRHTA), una delle prime strutture in Italia ad occuparsi di valutazione delle tecnologie medicali in sanità.

Pur consapevole della gravità della sua patologia, si è dedicato al suo lavoro fino a pochi giorni fa, impegnando tutte le sue residue energie nella Direzione universitaria e nell’organizzazione di un convegno internazionale sull’ ‘Imaging cardiovascolare’.

Il Prof. Di Bello era nato a Brindisi il 13 maggio 1952 ed era sempre rimasto orgoglioso delle proprie origini pugliesi. Si era trasferito a Pisa dove si era laureato con il massimo dei voti e la lode nel 1978 e specializzato in Cardiologia, Medicina dello Sport e Medicina Nucleare.
Dopo la laurea, aveva svolto attività assistenziale e di ricerca presso l’Istituto di Clinica Medica dell’Università di Pisa, con borse di studio.
In seguito era divenuto Collaboratore Tecnico, vincitore di concorso, Ricercatore Universitario e Professore Associato presso la Cardiologia dell’Università di Pisa.

E’ stato Presidente SIEC dall’aprile 2013 al 2015, istituendo i congressi di Macroarea SIEC, coordinando mille iniziative volte a rivitalizzare la società di ecocardiografia e a preparare il passaggio verso la prima società di cardio imaging nazionale.
Durante la Presidenza ha saputo coordinare colleghi delle più importanti cardiologie italiane, ottenendo un rilancio societario. Nella società ha saputo mostrare anche il suo amore per la musica, per il blues, per la chitarra elettrica. Anche nel suo congresso nazionale ha deliziato i mille presenti con una serata conclusiva con un improvvisata jam session di Blues che non dimenticheremo.

L’attività scientifica del Prof. Di Bello si è imperniata sull’interesse per le tecniche di diagnostica cardiologica utilizzate sin dai primi anni della sua formazione specialistica, spostando la sua motivazione principale dal puro approccio clinico alla sempre più articolata attività di ricerca che le moderne tecnologie di imaging cardiaco rendono possibili. Negli ultimi tempi i risultati sono stati oggetto di comunicazioni in congressi scientifici internazionali e pubblicati su riviste scientifiche con un alto valore di impact factor, ampiamente citati nei lavori di studiosi italiani e stranieri.

La sua prematura scomparsa rappresenta, per tutti gli allievi e per i colleghi a lui affezionati, la perdita di un importante punto di riferimento professionale ed umano. La porta di Vitantonio infatti è sempre stata aperta per tutti i collaboratori ed amici, che ha sempre sostenuto ed incoraggiato anche negli ultimi giorni di vita. La sua passione per il ragionamento clinico e la ricerca è testimoniata dall’affetto dei suoi pazienti e di tutti i suoi allievi, che hanno ammirato la tenacia, la serenità, il coraggio e la dignità con cui ha affrontato la malattia.

Tutta la SIECVI si stringe alla moglie Francesca ed alla figlia, per esprimere le più sentite condoglianze.

In questo video del 2015, durante la bellissima serata conclusiva del Congresso Nazionale SIEC di Napoli, il Presidente Blues e la sua chitarra…

Il video non solo testimonia quello che abbiamo scritto di Vito per ricordarlo, ma rende immediatamente tangibile l’idea dell’atmosfera che è stato capace di creare all’interno della Società, una testimonianza importante soprattutto per i giovani Soci.

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Vito caro,
hai saputo trasmetterci la Tua gioia e l’ottimismo anche nelle difficoltà.

Sei sempre stato il primo nell’immaginare le novità e nel realizzarle.

La serenità e la condivisione sono state sempre il simbolo del Tuo riunirci convivialmente.

Hai sempre avuto una parola di sprone e di conforto per tutti, ancor più per me, che hai degnato della amicizia più profonda e sincera.

Ci mancherai, ma sarai sempre presente in mezzo a noi.

Frank A. Benedetto

Abbiamo passato una vita di entusiasmo, di ricerca, di organizzazione insieme, ora e’ triste pensare che ci guarderai dall’alto. TI immaginiamo ora felice a suonare la chitarra in cielo, come la sera conclusiva del Tuo congresso, o alla pizza insieme ai miei piccoli appena nati quando mi commuovesti dicendomi che siamo una sola famiglia.

Paolo Colonna

Chiesi a Vito, mentre collaboravo alla realizzazione  del suo Congresso SIEC a Napoli , ma perché fai il tuo Congresso  a  Napoli, invece che a Pisa come sarebbe stato legittimo, mi disse perchè sono uomo del Sud, perché voglio tanti giovani che a Napoli vengono volentieri, perché Napoli mi coinvolge con il suo entusiasmo, con  la sua inventiva, con i suoi problemi, con la speranza che non ha limiti. Pensavo, quindi, che  volesse una serata festiva con qualche gruppo  classico napoletano e gli proposi alcuni nomi, invece, mi disse un deciso no, qui si rinnova mi disse, con sguardo vivo ed illuminato, con musica per i giovani e con un ballo coinvolgente e così portò a Napoli  il suo gruppo preferito per fare “blues” e venne fuori una serata coinvolgente ed indimenticabile con un gran ballo finale.

Caro Vito sei stato un uomo buono, sensibile, ottimo docente e  ricercatore, ma la tua capacità più grande è stata quella di capire i giovani e le loro esigenze.

Pio Caso

Il Prof Vito Di Bello non era il tipico cattedratico, era un professore “blues”, come quella musica che amava, definizione che sono certo lui apprezzerebbe.

Ci mancherà.

A noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo spetta il compito di continuare con il suo stesso spirito, fatto di gioiosità nel lavoro, nell’amicizia.

Ciao Vito.

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Salvatore La Carrubba

In questo triste momento la mia mente è affollata dai tanti ricordi del mio caro amico Vito. Con lui ho trascorso, insieme ad altri colleghi, delle lunghe giornate di studio che passavano velocemente e piacevolmente  e che mi hanno permesso di apprezzare le Sue grandi capacità scientifiche ed umane.

Ricordo ancora quanto interesse suscitavano le Sue lezioni nelle diverse Summer School del Dottorato in Applicazioni Cliniche dell’Imaging Cardiovascolare, e quanti consigli elargiva a tutti i giovani partecipanti entusiasti di potersi confrontare con Lui.

Ci siamo lasciati l’ultima volta dopo avere programmato una serie di progetti di ricerca (era proprio un vulcano!) che spero tanto vadano avanti nel Suo ricordo.

Grazie Vito per la Tua sincera amicizia e per tutto quello che hai fatto.

Nino Carerj

Il ricordo di Vito, della sua passione, del suo entusiasmo, del suo calore, dei sentimenti di amicizia che riusciva ad esprimere, mi suscita profonda commozione e mi dà ancora più energia per coltivare le cose che lui amava e che condividevamo: la cardiologia e la SIEC, oggi SIECVI.

E’ con molto piacere che rileggo ed invito tutti voi a farlo, l’ultima “Lettera del Presidente” che Vito mi rilasciò per SIEC Echo News al termine del suo mandato di presidente, un autentico testamento sulle sue capacità organizzative e di grande attrattore di “menti di buona volontà” e che ci ricorda i cambiamenti profondi avvenuti nella società sotto la sua illuminata gestione.

LETTERA DEL PRESIDENTE DI BELLO

Rodolfo Citro